Il vicepresidente leghista della Provincia di Padova Marcato: in Veneto non ci sono abbastanza evasori. Il Pd: gravi affermazioni. De Poli (UdcIl vicepresidente leghista della Provincia di Padova Marcato: in Veneto non ci sono abbastanza evasori. Il Pd: gravi affermazioni. De Poli (Udc): si dimetta): si dimetta
Roberto Marcato (archivio)
PADOVA - È polemica a Padova sull’invito a non pagare le tasse espresso in una trasmissione televisiva dell’emittente Telenuovo dal vicepresidente della Provincia, il leghista Roberto Marcato, che vorrebbe vedere in Veneto «più evasori». «In Veneto evadiamo poco le tasse, invito ad evadere di più – ha affermato Marcato -. Altro che Cortina, che si vada a controllare il quartiere Zen di Palermo dove lo Stato non esiste e ti sparano alla testa«. Parole che hanno fatto infuriare i consiglieri provinciali del Pd. «Marcato non è un oscuro dirigente della Lega – sottolineano Fabio Rocco, Chiara Zampieri e Paolo Giacon – ma è il candidato alla segreteria provinciale del partito e soprattutto è vicepresidente della Provincia di Padova».
Di fronte allo sforzo di sensibilizzare alla solidarietà e al valore civile per contrastare «l’immoralismo italiano in tema di fisco», incitare i cittadini a evadere le tasse come ha fatto il vicepresidente della Provincia di Padova Marcato «appare come una vera e propria sovversione». Così Antonio De Poli, segretario regionale dell’Udc in Veneto, commenta l’appello a evadere il fisco lanciato dall’esponente leghista. «Pur di fare rumore, la Lega le spara sempre più grosse – sostiene -. Senza contare che si tratta di un uomo delle istituzioni che ha giurato fedeltà alla Costituzione italiana, la stessa Costituzione che all’articolo 53 afferma che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva». Secondo de Poli, «sappiamo tutti quanto sia difficile, per gli italiani e per i veneti, pagare le tasse e chiedere sacrifici alla gente» ma siamo altrettanto consapevoli che, innanzitutto, «i veneti stanno pagando più tasse rispetto a 3 anni fa in virtù del federalismo fiscale made in Lega che ha dato agli Enti Locali, come le Province, la libertà di introdurre tributi propri come l’Ipt o l’imposta sulle Rc auto». A Marcato l’esponente Udc ricorda che non appartiene alla cultura dei veneti «violare le regole e non pagare le tasse».
Un esponente delle istituzioni, rincarano, invece, dal Pd, da cui non si sarebbero mai aspettati «queste dichiarazioni shock, che di fatto istigano a commettere un reato odioso, che mina le regole più elementari della convivenza civile». I consiglieri provinciali del Pd annunciano di voler presentare con urgenza una mozione per obbligare Marcato alle dimissioni e che stanno valutando l’ipotesi di presentare un esposto in procura. «Qui non si tratta di dibattito politico e di opinioni, ma di veri e propri reati, come quello di non pagare le tasse, punito ad esempio negli Stati Uniti con una severa reclusione – dicono -. E chi li commette è un delinquente per molti ordinamenti e nazioni». Di avviso opposto Marcato, che ricorda le disparità fiscali esistenti in Italia. «Guardiamo i dati: al Nord la media dell’evasione è del 20% – sottolinea – al sud è del 60%, sono dati Ocse, non dell’ufficio studi della Padania». (Ansa)
fonte www.corrieredelveneto.it
20 Gennaio 2012
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