di Marco Dell’Omo
ROMA – Addio convegni, incontri, inaugurazioni: sulle spese di rappresentanza di Palazzo Chigi e del Ministero dell’Economia arriva la scure di Mario Monti. Tutte le strutture che fanno capo alla sede del governo e al ministro di via XX settembre hanno ricevuto l’ordine di evitare tutte le spese “non indispensabili o non ricollegabili in modo diretto e immediato ai fini pubblici”.
In particolare, i tagli riguarderanno le spese di immagine, con il divieto tassativo di organizzare convegni o altri eventi “non strettamente indispensabili”. Dai dipendenti dei suoi uffici Monti pretende il massimo dell’austerity: nella stessa direttiva con cui si dispongono i tagli delle spese superflue, il presidente del consiglio chiede di attenersi Continua a leggere…